L'ultimo decennio ha inaugurato la nuova era della globalizzazione nell'economia mondiale.
La globalizzazione non è più un'opzione, oggi, ma un fenomeno che richiede la massima attenzione. In tutto il mondo, le aziende devono comprendere appieno le implicazioni strategiche e operative che stanno alla base di una catena del valore più complessa, capace di influenzare tutto il pianeta. Devono inoltre strutturarsi affinché siano in grado di gestire network e organizzazioni internazionali sempre più tese all'adozione di un modello "globale".
I nuovi competitor - con costi strutturali spesso inferiori - mettono a dura prova le aziende consolidate e le pongono di fronte a mercati nuovi e non del tutto famigliari che sorgono in ogni parte del mondo, oltre a quelle realtà che si consolidano anche nel proprio territorio e settore di appartenenza.
Il mercato deve quindi identificare e sfruttare gli assi e i processi vincenti, a seconda dell'appartenenza geografica; il tutto, in un contesto competitivo che si evolve rapidamente.
Le sfide e i rischi sono molteplici, ma nell'era della globalizzazione le opportunità sono illimitate: le aziende entreranno in competizione in ogni settore, con chiunque e in qualunque parte del mondo. Non si può più parlare di globalizzazione, ma di "Globality".