Il settore automotive sta attraversando il periodo in assoluto più difficile della sua storia: in tutto il mondo si registra una flessione delle vendite da parte dei produttori OEM e la situazione è resa ancora più complessa dalla sovracapacità produttiva e dalle pressioni ambientali. Fornitori e concessionari lottano per sopravvivere, ma la clientela desidera una maggiore diversificazione della produzione, più contenuti e più offerte speciali.
Le società, al fine di resistere in una fase di contrazione economica e addirittura potenziare la propria attività, devono trovare una risposta ai seguenti interrogativi:
Come possiamo adeguarci a nuovi mercati, differenti dal punto di vista del profilo demografico della clientela e anche in termini di concorrenza locale, base di approvvigionamento e canali di distribuzione?
In che modo devono essere ripensate le strategie di mercato per gestire una maggiore segmentazione, disposizioni restrittive in materia di emissioni e forme di alimentazione alternative?
In che modo dovremmo affrontare i nuovi schemi di collaborazione tra gli OEM e i fornitori e un consolidamento dell’intero settore a livello globale?
In molte economie, il settore automotive rappresenta una percentuale significativa dell’occupazione, del PIL, delle esportazioni, degli investimenti in ricerca e sviluppo, del saldo commerciale attivo e dell’innovazione tecnologica. La fase di contrazione attuale può mettere a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro nonostante ci si auspichi vengano predisposte misure statali di sostegno e vengano istituite task force governative.
BCG ha una significativa esperienza nell’ideazione e attuazione di strategie di crescita, programmi di miglioramento gestionale, operazioni complesse di fusione e rilancio del settore automotive.
Le competenze BCG si estendono a tutti i segmenti del settore e ad ogni anello della catena di valore, anche grazie alla collaborazione con autorità statali, produttori, fornitori e distributori.